....espressione di un mondo passato nel presente. realtà illusoria. Ciò che vedi è reale ma irraggiungibile, divenuto parte di un passato arrestato in un immagine. Mezzo espressivo unico, capace di restituire visioni oggettive con taglio soggettivo. Non è pittura, non è un oggetto, non è un modno. E' parte di un mondo, il mio.. la Fotografia

"Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi."

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domenica 4 dicembre 2011




Calendario date e argomenti trattati durante il corso.


Note:
Dalla seconda lezione in poi il corso prevede una parte pratica in cui concretizzare le nozioni acquisite.

L’assegnazione del progetto, alla fine della terza lezione, vuole essere un metodo divertente e concreto all’approccio progettuale/fotografico, nonché una valida alternativa di verifica delle conoscenze acquisite durante le lezioni. Chiunque vorrà astenersi dal progetto, è libero di farlo

È prevista un uscita fotografica serale per le vie siracusane, armati di reflex, sorrisi e treppiedi, che si concluderà in una cena al panarema lounge bar

I fotografi che verranno analizzati sono stati scelti come spunti referenziali dalla quale partire per una ricerca personale.  Intraprendere un esegesi  completa dello stile e delle foto di ogni fotografo richiederebbe un monte ore esageratamente al di sopra di quello previsto, per cui si procederà con la discussione di alcune fotografie e concetti fondamentali  dello stile dell’artista proposto.

 argomenti:


1
- Cosa è una reflex?
- Perché fare un corso di fotografia?
- Introduzione all’immagine digitale, da cosa è composta e i formati di compressione
- Cosa è la luce? colore, calore, sorgente, inclinazione, luminosità
- Il nostro caro amico esposimetro, come funziona?
- I soggetti di una fotografia: Diaframma, Tempo, ISO





2

- Il triangolo della luce
- Diaframma, controllo della luce e profondità di  campo
- I fattori incidenti della profondità di campo (lo sfuocato dietro il soggetto)
- Tempi di esposizione, Il magico mondo del’otturatore.  “Seguire” , “immobilizzare” o “far fuggire”un immagine
- Metodi espositivi: i famosi Av e Tv
- ISO, cosa si cela dietro questo apparentemente innocuo acronimo.












3o

- Cosa sono gli obiettivi, come averne cura e quali scegliere
- Lenti e profondità di campo, quando un obiettivo appiattisce, sfuoca o distorce
- Luminosità, lunghezza focale, qualità costruttiva delle lenti
- Principi di composizione: il mondo della percezione visiva e psicologica.
- Conoscere le regole per poterle infrangere: i famosi “terzi”, linee guida, colori, movimento e interazione immagine-occhio
- Assegnazione progetto






4

- Il ritratto e la figura umana dentro un immagine: luce naturale e da studio.
- Usare il flash quando c’è il sole? Si!
- Set a tre punti luce, la base della fotografia da studio e del ritratto.
- Creare un set all’aperto, in casa, in montagna.
- Principi di posing

Fotografi analizzati:
- Steve McCurry
- Herb Ritt
- Edward  Weston








5

- Fotografare in viaggio
- Fotografare i concerti
- Nuove prospettive dalle città, come rendere unica un immagine cittadina
- Fotografia sociale
- Appunti di moda

Fotografi analizzati
- Rendy Olson
- James Nachtwey 










6

-Visione e lettura dell’elaborato prodotto dagli studenti
- Approfondimento argomenti emergenti  dai progetti proposti e da eventuali perplessità
- La fotografia: tutta una scelta. Essere critici con se stessi

 Fotografi Analizzati
- Nick Brandt
- David Lachapelle




7
- Introduzione a Photoritocco
- Dona colore, e brillantezza alle tue fotografie con camera RAW
- Domina il bianco e nero in camera RAW
- Sceglie e gestisci il tipo di compressione, da RAW a JPEG 







www.robertozampino.com

facebook page: roberto zampino photographer

martedì 29 novembre 2011


Work Shop di fotografia Digitale 

"controllo e bilanciamento della luce ambiente e artificiale - creare composizioni accattivanti e lighting utilizzando la strumentazione base a disposizione"

Requisiti minimi : Concetti base di fotografia, Reflex ( o mirrorless, compatta manuale ), possibilmente un flash esterno.
Massimo numero partecipanti 7
Conferma entro la settimana precedente per organizzazione materiale.


Utilizzando l'ambiente suggestivo e i colorati  cocktail preparati dall'esperto proprietario Giuseppe Dilisio,  indagheremo i principi di composizione e illuminazione alla base dello still life.
Ci concentreremo sul bilanciamento della  luce mista e sulla scoperta di composizioni interessanti che esalteranno la prelibatezza dell'oggetto fotografato.

Il workshop avrà inizio alle 19.30 presso il Panarema lounge bar.
Dopo un introduzione teorica inizieremo a fotografare. 
Ogni cocktail sarà preso di mira dai nostri obbiettivi e successivamente ...bevuto

Scopo del WS:
divertirsi, fotografare insieme, comprendere il funzionamento base del flash incorporato o esterno e integrarlo alla luce ambiente... ovviamente gustarsi i migliori Drinks di Siracusa



Per ogni informazione: photo@robertozampino.com
per visionare documenti relativi ad altri corsi o workshop effettuati:


venerdì 4 novembre 2011

CORSI DI FOTOGRAFIA DIGITALE

...Coming Soon... Nuovi corsi di Fotografia digitale, post produzione, advanced lighting, traveling Photogrphy.
Pronti a fotografare?

facebook page: https://www.facebook.com/roberto.zampino.photographer
website: http://www.robertozampino.com/
contatti: photo@robertozampino.com 3348540963

....espressione di un mondo passato nel presente. realtà illusoria. Ciò che vedi è reale ma irraggiungibile, divenuto parte di un passato arrestato in un immagine. Mezzo espressivo unico, capace di restituire visioni oggettive con taglio soggettivo. Non è pittura, non è un oggetto, non è un mondo. E' parte di un mondo, il mio.. la Fotografia

lunedì 5 settembre 2011

Nuovi Corsi di Fotografia in Sicilia

video

La fotografia è improvvisazione. E’ un virtuosismo jazzista che gioca di luce anziché note, un eccezionale sonata a due:  il fotografo ed il mondo circostante.  S.S.




Da Dicembre 2011,

 Nelle province di 
Catania, Siracusa, e Palermo

"La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d'arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere, e comunicare, emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione." -John Hedgecoe 




Dai un occhiata ai programmi dei corsi  precedenti,

Guardale foto foto fatte dai corsisti

è strano come un fotografo spenda una vita intera provando a catturare attimi che messi insieme non arrivano neanche ad un paio d'ore - J.L.Keivom 



Il miglior modo di imparare è praticare - su questo concetto sono basati tutti i nostri corsi e workshop.
 La teoria fotografica farà ovviamente  parte delle lezioni , ma corroborata da esempi pratici, uscite fotografiche, incontri con fotografi e personal "trainer" fotografici.
Una mente rilassata e allegra percepisce ed assimila più facilmente, per cui la mera manualistica verrà affidata ai tecnicisti e i professori di fisica fotografica. Noi fotografiamo, e tu?


E' il momento di imparare ad utilizzare il mezzo per riuscire ad esprimere tutta la propria creatività


Non esitare a contattarmi





giovedì 25 agosto 2011

Fotografia: Una jazz session fatta di luce e punti di vista

La fotografia è improvvisazione.
jazz player london 

E’ un virtuosismo jazzista che gioca di luce anziché note.
Un ritmo sfalsato, dispari , che sviluppa tonalità, colori, contrasti e idee. Un eccezionale sonata a due:  il fotografo ed il mondo circostante.

 L’arte del maneggiare il mezzo per avere il pieno controllo sul tempo e sull’immagine. Cosi come nel jazz, nel teatro, nella  danza, l’improvvisazione non è creare dal nulla, ma riuscire a mescolare esperienze per dare forma alla migliore melodia per quel preciso  momento.

 Non ci si inventa nulla, si da vita ad una composizione  che incarna le fattezze delle nostre sperimentazioni e le adegua alle circostanze. La fotografia si avvicina alla musica attraverso il senso della vista.

Immagino un Jazzista che suona il sax. le movenze eleganti e posate , il ghigno che puntualmente sottolinea la cattura di una nota alta, gli occhi strizzati, due fessure che si creano nel volto corrucciato e travolto dalla musica. Accanto a lui, il fotografo è irrequietamente  alla ricerca della perfezione, il punto di vista esatto . si acquatta e stringe i gomiti, strizza un occhio per osservare meglio dall’oculare, è buio e mantiene il respiro per non creare del mosso. Sa che infiniti sono i modi di osservare ma uno solo è quello giusto. Un attimo di silenzio dentro la sua testa prima di quell’istante che non sarà mai più uguale.
                                                                  
                                                                                Click.

  Entrambi compongono. Entrambi improvvisano. 

domenica 20 febbraio 2011

Fotogiornalismo - Come la Fotografia può cambiare la storia

Society problems can’t be solved until they are identified.  James Nachtwey

 
La fotografia investe tutto il mondo della comunicazione visiva : moda, fashion, pubblicità, turismo, società.
 La sfera d’interesse che però fa della fotografia un mezzo grandioso, capace d modificare il corso degli eventi è la fotografia “Sociale”.

Essendo un’“arte visiva”, la fotografia possiede intrinsecamente la capacità di trascinare, pervadere e scuotere il fruitore delle immagini. Quando queste caratteristiche vengono declinate in ambito umanitario e informativo, al fine  di mostrare una realtà e di dare voce a fatti altresì silenti, la macchina fotografica diventa uno dei più potenti mezzi espressivi  applicabili nel sociale.

Questo tipo di fotografia deve suggerire mostrando, indagare e creare scompiglio. Il fruitore dell’immagine è direzionato verso un’interpretazione maieutica della fotografia, abbracciando un coinvolgimento della  sfera sentimentale , etica e umana  dell’individuo. Non si può più far finta di non aver visto.
È un frammento di reale che racchiude una situazione. Un linguaggio che crea una realtà. Non è scritto eppure è capace di comunicare storie, situazioni e vite. Quell’immagine non fugge come nei telegiornali, non è infarcita da descrizioni e notizie. La si osserva e pur non conoscendo assolutamente nulla  del contesto nella quale è stata scattata, rimane impressa. Crea una realtà distante ma vera, che un momento prima non esisteva ma che adesso c’è.


Dalla necessità di comunicare istantaneamente ma efficacemente  nasce la figura del Photojournalist o fotoreporter.  Sin dalla prima guerra mondiale di documentare, dire “questa è la guerra” ha trascinato giornalisti e fotografi nelle prime linee di ogni fronte, pronti a cogliere l’istante e renderlo vero per il resto del mondo.  Decisi a  rendere solido, fotografico, una parte di tempo. Disposti dopotutto a dare la vita mantenendo alto lo stendardo dell’informazione.

“mettono le loro vite in prima linea, perche la tua opinione  e la tua influenza conta” dice James Nachtwey.
 L’opinione pubblica di fatti , in un paese democratico, orienta la politica stessa (dove ciò non accade non si parla di democrazia) ed è proprio a questo che mira l’immagine fotografica. Una fotografia è capace di creare una coscienza innegabile su ciò che accade. Un articolo di giornale può essere tralasciato, ma il contatto visivo con un’immagine si imprime nella nostra retina allo stesso modo con la quale la fotografia fu precedentemente impressa sul supporto fotografico. Non lascia scampo, si è informati di ciò che accade.
Nick Ut - foto diventata emblema della guerra in Vietnam

Kalashnikov contro lenti 70-200, spacciatori di armi e droga contro trafficanti di immagine e informazione. La vita di un photoreporter  si mescola all'ideale a cui è devoto, la loro vita diventa l’ ideale stesso. Sempre sull’orlo del baratro, soggetti a osservare ingiustizie profonde e radicate, occhi indiscreti posati su vite al termine della loro esistenza, su situazioni imbarazzanti. Demonizzati spesso come sciacalli dopo un terremoto, apostrofati come approfittatori del male e della disgrazia. Pronti a incanalare tutta la loro rabbia al fine di chiarificare il loro modo di osservare. Tempi indeterminati su eventi d’incommensurabile propagazione. Vogliono mutare il corso di un evento, cambiare la storia.
Un  Utopia? I fatti raccontano che non lo è.


Natchwey pone in evidenza il potere della fotografia nella cessazione dei conflitti nel suo ammirabile monologo  nel sito della TED (http://www.ted.com/talks/james_nachtwey_s_searing_pictures_of_war.html). 20 minuti unici di passione per il proprio lavoro e desiderio di intervenire nella storia (sottotitolato in italiano).

 Mostrare inevitabilmente “cambia” qualcosa. Creando un’oggettività visiva e pubblicabile  si dà voce a quelle realtà altrimenti invisibili. "it gives voices to who otherwise would have not a voice" dona voce a chi altrimenti voce non avrebbe (J.Nachtwey)
J.Nachtwey - ragazzo sfigurato da colpi di machete - Ruanda 

Ruanda, 1994. Due differenti etnie si massacrano a colpi di machete. 800.000 i morti ,migliaia le fosse comuni da dove emergono grottescamente membra amputate, teste , seni sbrindellati, tutto inconfondibilmente marchiato dal taglio grosso del machete. Il medioevo. Una guerra inarrestabile e invisibile.
Grazie all’intervento di alcuni fotografi , primo fra tutti Nachtwey, gli orrori di questo mattatoio nero sono venuti a galla tra i paesi occidentali. Non possedendo petrolio, il caso Ruanda era stato completamente ignorato dai potenti dell’Europa del tempo, i quali, di fronte allo scandalo fotografico non poterono più tacere , inviando i contingenti di pace dell’ONU. Da lì a breve il massacro fu quietato. 800.000 morti e la forza di sognare di alcuni fotogiornalisti sono riuscite a placare un conflitto.

Nachtwey

I problemi della società non possono essere risolti fino a quando non sono identificati. Su questo principio si basa il lavoro e il coraggio di questi grandissimi militanti dell’informazione.
Molti sono coloro attualmente impegnati su fronti differenti, tutti con lo scopo di rendere visibile ciò che non lo è.
 Invisibili tra invisibili pronti a indagare e indignare, pronti a creare una realtà che chiede giustizia o la semplice fuga dall’invisibilità.
In prima linea per cambiare qualcosa.



Questo è il discorso di Nachtwey, imperdibile a mio parere. lo si trova anche sottotitolato in italiano nel sito  http://www.ted.com/talks/james_nachtwey_s_searing_pictures_of_war.html

"I have been a witness, and these pictures are
my testimony. The events I have recorded should
not be forgotten and must not be repeated."


qui invece un tributo con le fotografie ordinate per luoghi di J.Nachtwey



Uno dei più grandi fotogiornalisti italiani presenta così il suo lavoro. Marco di Lauro



 recentemente vincitore del word press award , contemporary Issues, single


coraggioso e incisivo fotografo italiano; Marco vernaschi.
 anche lui vincitore del premio press awards, presenta il mondo dei narcotrafficanti in tutta la sua crudeltà e crudezza.




i fotografi impegnati in campagne sociali e militanti in fronte sono innumerabili. consiglio un attenta visita nella pagina dei vincitori del premio press awards di quest'anno http://www.worldpressphoto.org/index.php?option=com_photogallery&task=blogsection&id=21&Itemid=292&bandwidth=high

fotografie travolgenti, pervase di profonde verità, attreverso le quali si creano realtà da cui non si potrà  evadere.

Jodi Bieber: World Press Photo of the Year 2011